Sushi e Vino? Accoppiata vincente

Sushi Copertina

Oramai sono diversi anni che il Sushi è entrato di prepotenza nell’alimentazione di noi Italiani e ultimamente anche nelle nostre case.

I giapponesi con il Sushi bevono la birra o il Sakè.
In Italia vedo abbastanza improbabile bere qualcosa di diverso dal vino o da una birra.
Spesso i locali che propongono il Sushi sono Cine/Giapponesi per questo viene servita con birre cinesi o giapponesi e in formule “all you can eat” che poco si sposano con la cultura giapponese del cibo, ma invece è perfetta con la nostra cultura del “pago poco e mangio tanto”.

Ho mangiato in molti locali, più o meno “sciccosi”, e bevuto sia vino che birra.
Onestamente ho trovato la birra un pò monotona e spesso contribuisce a quel senso si sazietà/gonfiore che rende il finale di cena un inferno.

Andiamo a vedere quale vino si può sposare con il sushi/sushimi.

Partiamo dall’analisi del cibo. Il Sushi base, il “nighiri” o “nigiri”, è composto da riso bianco compatto e allungato con una fettina di tonno/salmone/spada/spigola/ecc.. a coprire.

Mercadini – Nigiri e Chardonnay

Se andiamo a compilare la scheda, secondo il metodo Mercadini, vediamo che il Nigiri presenta una punta piuttosto spiccata nella zona dell’aromaticità, ho immaginato di intingere la mia polpetta di riso e pesce, in salsa di soia a Wasabi.
Questa condizione non può essere supportata da un vino rosso, mentre tende ad essere piuttosto favorevole per vini con passaggio in botte in cui la componente morbida viene amplificata a contrasto con il cibo. Anche l’acidità deve essere ben presente ed evoluta nel vino.
Nel grafico ho proposto uno Chardonnay tipo Ca’ Michiel dell’Azienda Agricola Villa Angarano, ma vedo beve anche un Muller Thurgau, il Sauvignon Blanc di Maso Grener, ma in generale un bianco con qualche anno di invecchiamento.

Però se stai leggendo ancora, sei sicuramente un mangiatore di Sushi e sai bene che ormai i Nigiri sono di contorno alle fantasiose ricette che siamo abituati a vedere. Salse di vario genere, ripieni di verdure, formaggi morbidi, fritture, frutta, ecc… e si trovano tutti belli insieme nella stessa scatola.

Un esempio di Hosomaki, temaki o uramaki con salse

A questo punto la domanda sorge spontanea, cosa abbinare. Non potendo abbinare vino per ogni singolo finger, si cerca di abbinare grossolanamente all’intero contesto considerando le pietanze più persistenti, speziate, cariche di sapore. Ecco che un vino spumante viene in soccorso degli appassionati di bollicina e degli indecisi. La componente carbonica di uno spumante metodo classico, si io ci vedo benissimo un Franciacorta Brut, Saten, se non ci sono pietanze speziate, aiuta a “pulire”, “liberare” il cavo orale dalla grassezza di salse e formaggi morbidi. La componente cromatica gioca a favore dell’abbinamento per cui via libera anche a versione Rosè.

Io ci vedo benissimo, nei box misti a sorpresa se ordinati a casa, o nelle ordinazioni selvagge del ristorante, un vino non proprio giovanissimo, bianco con discreta acidità.

Un friulano, Pinot Bianco del Collio, Pecorino di Offida, Un sorso di vulcano: Etna Bianco 2015 – Graci, Pinot Grigio Elivia 2017 – Cantina Lefiole, un Fiano e il Pigato Ligure, sono tutti vini che reputo essere particolarmente vocati per essere bevuti con il sushi misto.

E il rosato? Questa volta non sono convinto dell’abbinamento. Spesso un Cerasuolo o Rosato, presenta una componente acida che durante il pasto comincia a fare a botte con le varie evoluzioni di salse e spezie. In tutte le mie prove, non ho trovato mai abbinamenti gradevoli. Forse la Tintilia rosè della cantina Cieri potrebbe essere una buona scelta in relazione alle sue caratteristiche di morbidezza e acidità piuttosto contenuta.

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Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre.
Attualmente Avvinato
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Luca Zappacosta

Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre. Attualmente Avvinato