Cosa c’entra Federica Pellegrini con un Trebbiano d’Abruzzo

Esattamente tre anni fa, abbiamo degustato questo Trebbiano Vigneto di Popoli 2014 della cantina Valle Reale, che lavora in biodinamico. Fu un’esperienza molto positiva, con un vino forse ancora un po’ giovane ma che aveva una stoffa di tutto rispetto.

Ieri siamo tornati a degustare la stessa bottiglia. Stesso vigneto, stessa annata. Signore e signori, ci siamo trovati di fronte ad un vino sontuoso. Un’esplosione ed un’evoluzione di profumi incredibile, dalla mela alle erbe officinali, dallo zafferano a delle note tropicali fino ad una chiara nota minerale nel finale. Ma l’evoluzione più importante l’abbiamo constatata nel gusto, che ci ha rivelato un vino completo e probabilmente al massimo della sua forma. In pieno equilibrio tra sapidità e morbidezza, ma con un’acidità che esce tutta nel finale e che dà al vino una spinta poderosa. Ci viene in mente un paragone sportivo forse un po’ impegnativo, ma l’idea rende bene. Avete presente una gara di Federica Pellegrini? Partenza tranquilla, situazione sotto controllo. A metà gara la vedi lì, che tiene d’occhio le prime ed è in leggera rimonta. Siamo agli ultimi 60-70 metri e la potenza e la grinta escono fuori prepontentemente e non ce n’è per nessuno. Spalla acida, unita ad una persistenza molto lunga, grazie anche ad retronasale sorprendente, ci regalano un vino in splendida forma, frutto di un’annata difficile, piovosa. Sembrava un disastro, ma a volte il tempo dà giustizia e ci riserva sorprese.

Se avessimo un’altra bottiglia, l’apriremmo sicuramente in occasione della finale 200 s.l. delle Olimpiadi di Tokyo… 2021!

Bottiglia acquistata nel 2017 in cantina al prezzo di 20€. L’annata 2016 è venduta su Callmewine a 32€. Qui trovate una recensione dell’annata 2015. Sempre un gran bel bere.

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Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
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Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.