Altro giro altra corsa – Viva la Vite 2018

Si rinnova l’interessante evento di Viva la Vite nella bellissima location dell’Ex Aurum a Pescara.
Due giorni di assaggi mirati al rispetto della vigna e delle pratiche di cantina non invasive, di fatti molti dei produttori presenti li avevo già conosciuti a Navelli e questo solleva il primo problema della duplicità dell’evento a così breve distanza chilomentrica. Non mi sono soffermato molto sulle aziende che già conosco, se non per fugaci degustazioni di piacere, come Vinica, Gentile, Tartaglia di cui vi consiglio di assaggiare la riserva di Montepulciano “Io”.

Sono arrivato dopo pranzo, per cui ho dovuto selezionare le cantine, anche se non erano tante e di nuove, per me, ben poche. La prima cantina su cui voglio soffermarmi è l’Az. Agr. Massetti Francesco perché abbiamo di fronte un produttore la cui filosofia è quella del basso impiego di prodotti “aggiunti” sia in vigna che in cantina. Anche l’uso di zolfo e rame è limitato, meno di 100g per i trattamenti stagionali!!
Il montepulciano è di buona beva e corpo, profumi flebili ma ben marcati. Un buon punto di partenza su cui lavorare e capire l’evoluzione tra qualche anno.
Di fianco un una bottiglia solitaria di Kurni…senza produttore, con cui avrei fatto volentieri due chiacchiere. Il vino l’ho assaggiato ugualmente e rimando a prossimi racconti questo spettacolo di vino.

La seconda cantina di cui vi voglio parlare è Speranza, uscita dal radar di vini bevuti negli ultimi anni, anche dal momento in cui l’azienda ha saggiamente deciso di uscire dalla manifestazione “Cantine Aperte” del Movimento Turismo del Vino. Dico saggiamente perché per una cantina che ha una linea che si chiama “Cosi è”, il cui prodotto viene preso dalla vasca e imbottigliato, difficilmente riesce a far passare la filosofia dei propri prodotti ad orde di ragazzi in cerca di vino facile e dal facile giudizio.
Il “Cosi è ” è un vino da tutto pasto con profumi a volte poco percettibili ma di ottimo corpo in bevuta. Il Sauvignon mi ha realmente impressionato per il corpo, la freschezza e sapidità. Passando poi con le linee più “nobili”, come Impeto e le due riserve assaggiate 2005 e 2007, qui il montepulciano si eleva ai gradini più alti della produzione. Rotondità, tannini ancora vivi il cui tempo non ha scalfito la prepotenza,  quasi fosse un giovanotto.

Luca Attanasio, primitivo da ben 17,5° ma nel bicchiere non sono per niente percepiti. Vino di corpo, persistenza dal tannino ruspante. Il Dodecapolis viene prodotto con solo affinamento in vasca di acciaio o la versione con affinamento in botte. Ognuno può scegliere il suo.

L’Archetipo, già conosciuto a Navelli con uno spumante metodo classico, mi ha permesso questa volta di soffermarmi sul greco bianco e la verdeca “7 lune” cioè 7 mesi sulle bucce. Il greco è un vino fresco, con profumi di pera e pesca, in bocca il sorso si mastica e lascia il palato pronto ad un nuovo sorso o ad una tartina con salmone. La verdeca è un vino da provare, bianco e nero, bene e male, piace o non piace.

Ultimo, ma solo in ordine di assaggio, e la cantina Fontefico di Vasto. Terreni vista mare e vini con le tipiche caratteristiche del sud Abruzzo e alto Molise. Pecorino superiore “Le Foie” da ben 16,5° di alcool, ma il vino non mostra questo lato aggressivo, tutt’altro. In bocca è pieno e di ottima freschezza, sicuramente più adatto ad essere vino da pasto, io lo azzarderei con il sushi.
La cantina produce anche Aglianico, un vitigno che da queste parti è poco orecchiato. Un vino che riproverò sicuramente, ma in contesti meno caotici.

In definitiva anche quest’anno la manifestazione si è rivelata interessante. Un buon numero di volti nuovi e delle certezze che fa sempre piacere incontrare.
Da migliorare la fase di registrazione, caotica e poco organizzata, e gli orari, a mio avviso meglio traslare tutto in avanti di qualche ora.


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Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre.
Attualmente Avvinato
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Luca Zappacosta

Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre. Attualmente Avvinato