Estate è sinonimo di rosato – Lagrein Rosè di Alois Lageder 2016

Non c’è niente da fare, il caldo richiama bevande fresche e se non è birra, l’alternativa da pasto è un bianco o un rosato. Io gradisco i rosati.

Oggi vi racconto un vino da Lagrein, uva tipica dell’Alto Adige, di Alois Lageder anno 2016.
Alois Lageder rappresenta quello che di buono l’Alto Adige ha da offrire in termini di territorio e qualità produttiva. Azienda che lavora in biologico e biodinamico, con certificazione Demeter, si è fatto sempre apprezzare per l’ottima qualità produtiva e continua innovazione. Si potrebbe continuare a parlare dell’azienda per molto, consigliandovi di approfondire personalmente, ma oggi preferisco parlarvi della bottiglia stappata.

Lageder è stato uno dei primi produttori ad aver adottato il tappo a vite “Stelvin”, scelta che sta dividendo distributori e consumatori.
A proposito del tappo, sfortunatamente un pò di vino è fuoriuscito non compromettendo la qualità della bottiglia, ma provocando uno sgradevole effetto acetoso nella fascia del collo. Cose che succedono, non vi preoccupate e non giudicatelo negativo.

Il vino è un rosa a metà tra il chiaretto e il cerasuolo. Al naso i piccoli frutti di bosco, la fragola e la mora si percepiscono nettamente e con buona intensità. In bocca è abbastanza caldo, fresco, sapido, di medio corpo e buona persistenza in bocca. I 12,5% aiutano a bere un bicchiere in più, bello fresco e ben gradito con i primi caldi estivi.

Spaghetti allo scoglio, coda di rospo in umido capperi e pomodorini, sono alcune preparazioni che vi consiglio di accompagnare con questo buonissimo Lagrein Rosè del 2016

Acquistato su Tannico: prezzo 11,30€


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Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre.
Attualmente Avvinato
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Luca Zappacosta

Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre. Attualmente Avvinato