Visita nella cantina Castrum Morisci – Moresco (FM)

Per il 1 Maggio abbiamo aderito ad una bella iniziativa culturale ed enogastronomica a cura della Cantina Castrum Morisci a Moresco in provincia di Fermo.

L’iniziativa prevedeva un trekking urbano nella vicina Monterubbiano e conclusa in cantina con pranzo e degustazione dei vini.
Il trekking molto interessante, tra le antiche porte e mura della città, ha preparato il corpo ad accogliere i pasti preparati e il vino in abbinamento ad ogni singola portata.

La cantina ha due linee, una con vinificazione in acciaio e una in anfora. La linea vinificata in acciaio ha il nome delle particelle catastali del terreno coltivato.
Il primo vino in degustazione, il PADRETERNO, è stato abbinato ad un piatto di salumi e formaggi locali. Il vino è un blend di Vermentino, Moscato e Malvasia con vinificazione in anfora.
Mi ha meravigliato non trovare la potenza olfattiva del moscato, ho notato invece presente il vermentino. Personalmente non amo i blend e gli aromatici tendono ad “annoiare” il naso, ma in questo caso al naso abbiamo delicatezza e struttura nel sorso. Ottimo connubio per iniziare il pasto o come aperitivo.

Il secondo vino, in abbinamento con una lasagna, è stato il 003 (o zerozerotre) Pecorino 2016, autentico campione.
Il vino morbido con ottima sapidità e freschezza si sposa benissimo con il primo.

Il terzo vino, abbinato al roast beef, il 237 da sangiovese in purezza. giovane, rosso rubino con riflessi purpurei, al naso lampone, amarena e fragola, vino con tannino ben presente ma mai sgradevole.
Anche per il 237, c’è la vinificazione in acciaio.

In fine, il vino cotto per concludere in bellezza il pasto. Il vino, cotto a fuoco lento, arrivato a 30mg/l , viene spento e lasciato riposare una notte. Quello che ne viene fuori è un nettare che ricorda il fico secco, la frutta candita, lo smalto, l’acetone, in bocca è dolce ma equilibrato.

La giovane cantina della provincia di Fermo, ha deciso di intraprendere la sua strada utilizzando le anfore per guardare al futuro senza abbandonare la tradizione, il risultato è positivo e di notevole interesse per il futuro.
Altra attenzione del produttore è stata quella di riportare sulle bottiglie il nome del vino in Braille (sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti), una piccola attenzione sicuramente gradita.

Seguite la pagina facebook della cantina per gli aggiornamenti degli eventi.


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Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre.
Attualmente Avvinato
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Luca Zappacosta

Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre. Attualmente Avvinato