Cesanese di Olevano, una perla laziale

Una serata di approfondimento presso la Fattoria Teatina a Chieti è stata l’occasione per degustare con calma un vino che non è sempre facile trovare fuori dai confini laziali. Si tratta del Cesanese che, nelle sue varie declinazioni, è sicuramente l’uva a bacca rossa più rappresentativa del Lazio. Qui ci concentreremo su due bottiglie di Cesanese di Olevano che ci hanno colpito più delle altre in degustazione.

Il cesanese, coltivato in zone di origine vulcanica dal grande pregio paesaggistico, è un vitigno di assoluto interesse in quanto capace di esprimersi in vini complessi dal buon potenziale evolutivo. Come caratteristiche tipiche, riscontrate in tutti gli assaggi della serata, si possono citare i sentori floreali al naso e una leggera nota amarognola al gusto. Ma veniamo ai vini.

Il Fresco 2014 – Cesanese di Olevano Romano DOC – Marco Antonelli

Questo vino è ottenuto esclusivamente da uve di cesanese comune coltivate in regime di lotta integrata. La vendemmia è manuale e l’affinamento di 6 mesi avviene in acciaio. Al naso si rivela complesso con sentori di erbe mediterranee, violetta, ciliegia ma anche con note terrose e balsamiche. Il sorso è morbido, fresco, sapido, abbastanza tannico e persistente. L’equilibrio è sicuramente buono e il vino convince anche per la sua schiettezza ed il rapporto qualità prezzo più che soddisfacente. Si trova su Tannico.

Cirsium 2014 – Cesanese di Olevano Romano DOC – Damiano Ciolli

Qui ci troviamo di fronte ad un vino prodotto al 100% con uve cesanese di Affile provenienti da un vigneto del 1952, la cru aziendale. Le uve, raccolte manualmente, sono sottoposte ad una macerazione di circa 15 giorni in acciaio. L’affinamento avviene dapprima in botti di rovere per una durata di 18 mesi e poi in bottiglia per circa 2 anni. Al naso il vino è fine, al principio nettamente floreale, con sentori di gerani, per poi passare a note fruttate e speziate di liquirizia. Il sorso è di grande equilibrio ed eleganza, caldo, morbido, fresco sapido e con un tannino piacevole. Davvero un gran bel bere. Anche questo vino è acquistabile su Tannico.


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Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
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Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.