Quel sapor mediorientale – Musar jeune white 2016

Da qualche tempo sentivo parlare di questa storica cantina libanese, situata nella Bekaa Valley ovvero in una delle culle della viticoltura. L’occasione si è presentata nell’enoteca Sideways di Vasto, grazie al consiglio del suo esperto titolare Alessandro.

Cominciamo col dire che Chateau Musar affonda le radici negli anni 30 e nel corso dei decenni si è affermata come un punto di riferimento per la viticoltura mediterranea. La famiglia Hochar inoltre, è da considerarsi tra le prime ad aver attuato metodi di coltivazione biologici, ritenendo fin dagli anni ’60 che le vigne libanesi non avessero bisogno trattamenti chimici. Oggi tra le vigne di Chateau Musar troviamo molti vitigni internazionali, tra cui il viognier, lo chardonnay e il vermentino che, vinificati separatamente in acciaio, compongono questo Musar Jeune White.

Il vino è di un bel giallo paglierino tendente al dorato ed al naso si avvertono chiari sentori di frutta esotica e frutta gialla matura, con alcune note mielate. Ma l’aspetto più interessante è l’impatto gustativo: il sorso colpisce subito per la sua morbidezza, bilanciata da buona acidità e una persistenza notevole. Un vino che si abbinerebbe molto bene con pesce grigliato, ma anche con un must della cucina libanese: un saporito tabouleh o il sostanzioso siyyadiyeh!

 

Potete trovare questo vino su Tannico.


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Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
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Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.