Tra i tornanti della Valle Isarco, il Sylvaner 2014 della cantina Zöhlhof

Da alcuni mesi giaceva in cantina una bottiglia comprata durante un girovagare in quella parte d’Italia dove si parla tedesco, lo splendido Südtirol. Siamo a Feldthurns, nella scenografica Valle Isarco, dove la viticoltura si fa spesso eroica. La bottiglia aperta è un Sylvaner 2014 di Zöhlhof, piccola cantina a conduzione familiare, i cui  vigneti esposti a sud sono situati a circa 600 mt di altitudine. Zöhlhof è una delle poche realtà della zona a lavorare in regime biologico.

Durante la visita, il gentilissimo patron Josef ci spiega la filosofia dell’azienda, che mira ad ottenere prodotti che mettano in valore l’interazione tra i vitigni autoctoni, i terreni ed il clima, nel rispetto dell’ambiente circostante e, cosa che ho apprezzato, senza il ricorso a tecnicismi che a volte rendono i vini sudtirolesi privi di profondità, seppur ben fatti. Qui si vinifica in acciaio, vengono utilizzati solo lieviti indigeni e, aspetto che mi ha particolarmente colpito nel corso di una mini verticale di sylvaner, l’impronta dell’annata è marcata, tangibile.

All’olfatto il vino sprigiona dapprima delicati profumi floreali ed erbacei, tra cui camomilla, acacia ed erba tagliata, per poi aprirsi verso dei sentori di pesca e miele. Il sorso è sapido, equilibrato, profondo ed elegante, di una piacevolissima freschezza che invoglia a berne in quantità.

Come considerazione finale, viene da dire che la cantina Zöhlhof, benché sconosciuta ai più, rappresenta un piccolo esempio di ciò che fa dell’Italia un grande paese vitivinicolo dalle infinite potenzialità, dove non è poi così difficile scovare piccoli artigiani del vino che, all’interno di contesti paesaggistici di grande pregio, si fanno custodi della biodiversità e dell’ambiente che li circonda.

 

Il prezzo del vino si aggira tra i 13 e i 15 euro in cantina. Il sito è funzionante solo in tedesco, ma i contatti sono facilmente reperibili in fondo alla pagina.


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Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
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Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.