Aria di Atlantico: Carpe Diem 2013 – Domaine de l’Ecu, Loira

Non finisce mai di sorprendere il mondo dei biodinamici d’Oltralpe e soprattutto della Loira, regione pioniera in questo approccio alla viticoltura.

Un pranzo di grande qualità a base di pesce, una cantina fornita ed un sommelier competente sono i presupposti per potersi lanciare in abbinamenti popolari in Francia, ma non sempre familiari a noi italiani.  Cosa bere quindi con uno spaghetto con ostriche e cicale di mare? Niente di più facile… un Melon de Bourgogne della Loira atlantica e più precisamente un Carpe Diem 2013 del Domaine de l’Ecu.

Si tratta di un produttore che opera in regime biologico dal 1972 ed è certificato Demeter dal 1998, considerato tra i pilastri della biodinamica nella Loira. La filosofia aziendale consiste nel rifiuto di ogni aiuto tecnologico. Si raccoglie a mano, la fermentazione avviene solo grazie ai lieviti indigeni, non c’è alcun controllo delle temperature, le filtrazioni sono bandite. Buona parte dei vini prodotti viene affinata in anfora (15 mesi per questo melon). È interessante sapere che l’ispirazione per questo metodo viene, per stessa ammissione del produttore, dai grandi risultati raggiunti dagli italiani Gravner, Vodopivec, Foradori e Cos.

Il vino ha una buona intensità olfattiva e si avvertono sentori di arancia, mela e finocchio che evolvono verso note erbacee e speziate. Il sorso è morbido e sapido, ma è un’acidità molto marcata a farla da padrona, nonostante i 4 anni di età. Un vino che non facilissimo da capire, non ancora perfettamente in equilibrio, ma sicuramente interessante, soprattutto per chi ama il filone dei cosiddetti vini naturali e chi ha voglia di sperimentare. E nella Loira c’è un mondo da scoprire!

I vini del Domaine de l’Ecu sono distribuiti in Italia da Triple A.


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Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
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Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.