Passito da urlo: Peppina, Giuseppe Calabrese

Acquistato direttamente dal produttore a Capestrano, durante l’evento dei vini naturali. Me lo ricordavo speciale e confermo che è un passito veramente notevole.

Da uve di Malvasia, Guarnaccia e Moscato di Saracena, l’olfazione è complessa, profonda, delicata, intensa.
Albicocca, miele, smalto, acetone, fiori di pesco, tutto concentrato nel bicchiere con un’eleganza che pochi vini riescono a mantenere. Al palato è dolce ma mai stucchevole, caldo e gradevole, fresco e in bocca rimane la tipicità del Moscato ben domato.
L’abbinamento con il dolce è scontato, quindi lo abbino ad un erborinato di pecora ricoperto di carbone vegetale e farina.
Il formaggio è paradisiaco, la freschezza e l’alcool puliscono la bocca, mentre la morbidezza ben contrasta il carbone vegetale.

Non mi resta che consigliarvi l’acquisto di questo passito e di provarlo come aperitivo insieme ad una bella selezione di formaggi stagionati ed erborinati

 


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Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre.
Attualmente Avvinato
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Luca Zappacosta

Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre. Attualmente Avvinato