Terre Rare – Carignano del Sulcis 2013 – Sella e Mosca

Cena in famiglia e barbecue caldo, i buoni presupposti per aprire una bottiglia di Carignano del Sulcis, vino poco conosciuto al grande pubblico del continente, ma a mio avviso un prodotto che dovrebbe avere una fama ben più grande.

Il vino è un 2013, rosso rubino quasi tendente al granato, buono il bouquet con evidente frutta matura e sotto spirito con un delicato, e mai invadente, odore di legno. Il bocca il tannino è presente ma levigato dal tempo, di buon corpo e un’acidità ancora vivida. Forse ho aspettato un pò troppo a bere la bottiglia da quando acquistata e le non eccellenti condizioni di conservazione del vino, con sbalzi di temperatura tra estate e inverno, hanno influito sullo stato del vivo. Lo definirei maturo anche se stappato l’inverno scorso mi avrebbe regalato ben più emozioni.

Ho voluto riportarvi questa considerazione perchè spesso mi parlano di vini conservati in condizioni non ottimali (in piedi, sopra le cappe della cucina, in macchina…) e alcuni conservati in questo stato per molti anni.

Il vino è fatto per essere bevuto. Se non si ha il luogo adatto alla conservazione, bisogna aprirli e berli, altrimenti si perdono le caratteristiche che li rendono unici.

Stappate! Stappate! Stappate!
Non aspettate il momento importate per aprire la bottiglia importante, il momento diventa importante quando la bottiglia importante viene stappata!


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Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre.
Attualmente Avvinato
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Luca Zappacosta

Consulente informatico e da sempre fedele compagno di avventure insieme al mio amico Bacco. Calciofilo e fantacalcista da sempre. Attualmente Avvinato