Un grande Aglianico. La Firma 2011 – Cantina del Notaio

Come noto, nella vita ci sono poche certezze. Una di queste è che se inviti a cena dei lucani, ti ritroverai a fare i conti con un Aglianico del Vulture.

Questa volta mi è stata proposta una delle cantine più prestigiose, quella del Notaio, con una delle sue bottiglie di punta, La Firma, vendemmia 2011. Siamo a Rionero, nel cuore del Vulture e quindi di uno dei terroir più prestigiosi d’Italia. La Cantina del Notaio coltiva il terreno vulcanico con metodi biodinamici certificati, ottenendo prodotti di grande finezza e profondità e questo vino ne è un valido esempio.

Abbiamo aperto la bottiglia con qualche ora di anticipo e per un prodotto simile ci pare una scelta obbligata. Una volta versato nel bicchiere, il vino si schiude lentamente e, da sentori di amarena, evolve poco alla volta verso note più complesse. Pepe, liquirizia, mineralità e note balsamiche. In bocca è avvolgente, profondo, persistente, bilanciato da una buona freschezza. L’ho abbinato perfettamente ad un filetto di manzo alla griglia con aggiunta di scorzone estivo, ma sinceramente è una di quelle bottiglie che possono essere bevute anche senza cibo, in una serata invernale con camino acceso ed in compagnia di belle persone.

 

La Firma è acquistabile sul sito Callmewine.


mm
Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
mm

Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.