L’Abruzzo con classe: Trebbiano “Vigneto di Popoli” 2014 – Valle Reale

Si sa, il giorno del proprio compleanno, per rendere giustizia al tempo che passa, si vuole aprire una bottiglia che abbia una marcia in più. C’è chi sceglie una denominazione prestigiosa o chi in base al valore economico. A casa mia, il giorno del mio compleanno, si beve sempre vino di casa, vino abruzzese!

Per il mio 37esimo ho deciso di deliziare i commensali con un Trebbiano d’Abruzzo Vigneto di Popoli 2014 della cantina Valle Reale, acquistata qualche mese prima in cantina a Popoli (Pe). Valle Reale è una cantina che si sta imponendo nel panorama vitivinicolo abruzzese con prodotti frutto di un territorio montano affascinante, ma difficile. I vigneti – tutti coltivati a Montepulciano e Trebbiano – sono inseriti in un contesto paesaggistico tra i più belli della regione, in quel lembo di terra tra il Gran Sasso e la Majella dove la coltivazione della vite è un’arte che affonda le radici nel tempo. I metodi biologici e biodinamici usati in vigna e le pratiche in cantina – non filtrazione ed utilizzo già dal 2007 di soli lieviti indigeni – non fanno altro che valorizzare l’interazione tra vitigno e territorio.

Ma torniamo al vino! Il Trebbiano Vigneto di Popoli si presenta subito con un bel colore giallo paglierino, ma è al naso che inizia a sprigionare il suo potenziale. Ha sentori fruttati che richiamano mela e pesca bianca accompagnati da erbe di montagna. L’esame olfattivo sarebbe potuto durare a lungo in quanto l’evoluzione nel bicchiere, con dei piacevoli sentori minerali, è davvero notevole. Ma, essendo una cena di compleanno e non un concorso, il sorso ci chiamava e non ha deluso: un vino fresco, con una sapidità importante e un’ottima persistenza. Un vino in armonia con se stesso, con il paesaggio e con la serata!

Bottiglia acquistata in cantina al prezzo di 20€.


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Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.
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Stefano Console

Italiano all'estero ritrapiantato in Italia. Mentalità nordica, pancia partenopea, cuore abruzzese. Sommelier ed enoappassionato con una predilezione leggera per i bianchi e pressoché totale per i produttori che rispettano e custodiscono il territorio.